Preparazione di gioco o improvvisazione?


SHADOW LORDS e la “preparazione”.

Prendo spunto da una discussione fatta altrove, per parlare della filosofia di design che sta dietro Shadow Lords, specie dal punto di vista “preparazione o improvvisazione”.
 
Shadow Lords è stato studiato per essere un gioco narrativo ma anche un po’ crunchy, che permette ad ogni gruppo di decidere il livello di dettaglio a cui vuole giocare determinati elementi senza bisogno di cambiare le regole.
Ad esempio i tiri possono essere più o meno focalizzati sul dettaglio o sul “macro”, anche durante la stessa sessione, quindi per es. un tradizionalista potrebbe usarli in maniera un po’ più “task-oriented”, uno che preferisce che la storia vada avanti e che si vedano più drammi potrebbe usarli in modo molto più conflict-oriented.
Altro esempio l’equipaggiamento: può essere estremamente hand-wavy o molto più dettagliato e non succede niente di grave se un giocatore preferisce avere oggetti più dettagliati e un altro se ne frega (questo permette ad es. di fare storie più narrative ma anche storie dove l’equipaggiamento e le scorte sono importanti).
 
E un GM può tranquillamente “switchare”le leve di questi elementi per cambiare il tono della storia o anche solo di una scena o elemento specifico, in modo “seamless” (cioè nessuno se ne accorge perchè non cambiano le regole, solo il risultato e gli elementi “visivi” che ne risultano).
Per es. per mia abitudine passo da momenti della storia più narrativi e con una telecamera “macro” a momenti più “micro” focalizzati sull’azione, perchè a me piace l’azione.
 
Questa stessa filosofia è portata nella preparazione del gioco, si può passare dall’improvvisazione TOTALE e il gioco TOTALMENTE EMERGENTE alla preparazione più precisa e maniacale (ma facilitata dal sistema stesso) di ogni elemento del setting, con mille sfumature in mezzo, senza bisogno di cambiare le regole in tavola.
 
Per es. io sono un tipo da improvvisazione e storia semi-emergente su un’ossatura di setting più preciso e una continuity con le storie precedenti.
Quindi preparo alcuni elementi della Saga, come il tema principale, la situazione iniziale, il setting, e poi lascio che i giocatori creino i loro pg in questa situazione e decidano chi sono e quali sono i loro obiettivi. Da li la storia si muove da sola e dato che sono uno molto impegnato in questo periodo, al 95% non preparo quasi niente e possono spararmi in una sessione e masterarla senza problemi.
 
Mi serve un PNG on the spot? Lo creo con un paio di tratti veloci: SPOCCHIOSO GIOVANE NOBILE D8, ABILE DUELLISTA D8, ARROGANTE D4. Magari ci aggiungo un Drive (motivazione) per dargli una personalità più approfondita, o magari mi basta saperlo nella mia testa.
Quei dati mi bastano per interpretarlo E usarlo meccanicamente nella storia. Anche solo UNO di quei dati mi sarebbe sufficiente, o anche NESSUNO.
 
Nell’ultima sessione i miei eroi hanno affrontato il villain principale della loro Saga, un gradino sotto il Grande capo, insomma come un Nazgul di Sauron, o forse meglio ancora Saruman. Ma io non mi ero preparato perchè non avevo previsto ci arrivassero così in fretta (l’orda di giganti di cui uno di loro, gigante a sua volta, è diventato Re, ha aiutato 😀 ).
Ma… niente paura, butto giù IL DUCA D12, Scala•2 per la magia del fuoco, ed ho fatto: ho un png potente, so che ha un grande potere relativo al fuoco e che questo metterà a dura prova i pg.
 
E infatti è stata una battaglia epica e piena di colpi di scena, molto emozionante e divertente. Avrei potuto risolverla in 15 minuti con un tiro, ma era il big villain, e ho focalizzato per fare una battaglia di 1 ora e mezza (c’erano anche altre cose intorno, drammi interiori dei pg, un Dio che si stava incarnando, la battaglia fra l’esercito del Duca e i giganti, un sacco di roba insomma).
 
Veniamo ora ad un esempio di “preparazione” un po’ più approfondita invece.
Quelli che seguono sono esempi dalla mia ultima campagna.
In una delle avventure i PG stavano cercando una corona magica che era posseduta da un Titano che ha costruito un’arena in una fortezza nel Labirinto (un luogo magico che si trova nell’ombra).
 
Questo era il “SET” dell’arena: non sapevo come avrebbero affrontato la cosa, ma dovevo prepararmi.
 

LA FORTEZZA DI OSSIDIANA

Fortezza controllata da Nurgas il guardiano del fuoco
 
TRAITS
FORTEZZA INDISTRUTTIBILE D12 • GIGANTE DI OSSIDIANA 3D12
MURA CON SPUNTONI 2D6 • ATMOSFERA TENEBROSA D8
GUARDIE SENZ’ANIMA 3D10 • MAGIE DIFENSIVE D12
SCHIAVI DEL LABIRINTO D4 • LUOGO CORROTTO D4
 
DRIVES
• Assorbire anime degli sconfitti per animare il Gigante di Ossidiana
• Fare nuovi schiavi
 
SHADOW MOVES
TRAPPOLE E SEGRETI: i muri si spostano tagliando la via o schiacciando le persone, trabocchetti si aprono su pozzi con lame, ragni velenosi si nascondono in ogni anfratto
NON SENTONO DOLORE: quando si attacca con armi normali le guardie senz’anima
ASSORBONO IL CALORE DELLA VITA: quando le guardie senz’anima circondano qualcuno o lo stringono o toccano
MAGIE DI FUOCO: quando le magie difensive vengono dirette da Nurgas in attacchi di fiamma
LUOGO CORROTTO: se distruggono il Gigante o la fortezza stessa, scartare un D12 dall’ombra e prendere 1 Deed tutti
 
È molto semplice e mi dà un sacco di spunti. Durante la sessione infatti i giocatori hanno alcuni combattuto nell’arena, altri hanno affrontato il labirinto sotto di essa, altri ancora hanno interagito con i suoi non-morti/schiavi e alla fine hanno attaccato il proprietario.
 
Questo invece è uno dei “gladiatori” che mi ero preparato per sicurezza:
 

CARANTORIUS IL GALLO

Guerriero tragico ma gentile di origini galliche, catturato come schiavo dal Barone è scappato qui per riscattare la sua libertà
 
TRAITS
GUERRIERO GALLICO D8 • AGILE D8 • VELOCE D8 • INDOMITO D10
SPADA CELTICA D8 • SCUDO D8
ANIMO GENTILE D4 • MI MANCA LA MIA FAMIGLIA D4
 
DRIVES
• Lotta per la sua libertà
• Vuole tornare alla sua famiglia
 
SHADOW MOVES
SPIRITO INDOMABILE: per resistere ad attacchi mentali o demoralizzazione
DEVO VINCERE!: se sta venendo sconfitto, può usare questa mossa una volta per ribaltare una situazione
SCUDO: se sta difendendosi o, una volta per scena, per un attacco a sorpresa
VOI DISTRUGGETE OGNI MIA SPERANZA DI LIBERTÀ!: se sconfitto nell’arena e lasciato senza speranze si suicida e aggiunge un D12 all’Ombra. Se ucciso aggiunge un D10 all’ombra
 
All’inizio volevano farci un patto per salvarlo, ma poi ha affrontato un pg un po’ meno buono degli altri ed è morto (i dadi aggiunti all’ombra rendono più difficili le azioni successive dei giocatori).
Le SHADOW MOVES sono un sistema semplice per aggiungere un elemento interessante a qualcosa con cui i pg possano interagire meccanicamente: quando si presenta la situazione descritta dalla mossa, il GM può spendere un Dado Ombra nel tiro, che però viene incrementato di livello o raddoppiato (a scelta del GM), rendendo di fatto più difficile la situazione per il pg che sta tirando. In modo più narrativo la mossa permette di fare lo stesso come risposta “Si, ma…” ad un giocatore.
Per es., se un PG decide di ignorare lo scudo di Carantorius il Gallo qui sopra, e di attaccarlo frontalmente, il GM può spendere un D8 e dichiarare “La tua lama è allineata con il collo di Carantorius, ma lo scudo che lo protegge si interpone al tuo attacco e lo blocca senza problemi, inoltre il Gallo usa l’impatto dello scudo per scagliarti a terra, prendi CADUTO D10. Ho usato una mossa d’ombra “Scudo” di Carantorius”.
Nota: normalmente il “Si, ma…” prevede che l’intenzione del pg venga soddisfatta MA pagando un pegno di qualche tipo. Ma in questo caso il GM aveva ampiamente spiegato al pg che non poteva passare lo scudo senza usare qualche idea o tattica appropriata, ma questi ha insistito e quindi il GM ha usato il “Si, ma…” per narrare le conseguenze.
Il giocatore ha però tutto il diritto di non accettare questo risultato e richiedere un tiro. Ma vista la spiegazione data il GM ha tutte le motivazioni per dargli una difficoltà alta e spendere dadi ombra sfruttando la shadow move per arrivare probabilmente (ma non sicuramente) allo stesso risultato o peggio.

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